Un Paese in attesa

Siamo quasi a Ferragosto e i titoli dei giornali sono pieni di proclami dei politici da Grillo( che vuole abolire l’Imu) a Letta (che dice che la priorità è la stabilità del Paese poi si pensa alle sentenze), da Nitto Palma (che vuole ricorrere al TAR) alla Santanchè (che lancia la campagna di agosto).
Tanto rumore per coprire quello che potrebbe succedere con la decisione di Napolitano di dare o meno un “salvcondotto/grazia” al cavaliere per fargli continuare a fare il padrone della vita politica italiana.
Da una parte c’è l’alta Corte di Cassazione che con la sua sentenza ha posto il sigillo alle due sentenze che condannavano Berlusconi decretendo che nei processi non c’erano irregolarità di diritto, e ha chiesto di ridurre gli anni di interdizione e niente più. Ha in effetti rimbalzato alla politica la decisione se il capo del PDL può ancora fare politica o meno.
E qui si è aperta la voragine. Una parte della sinistra ha paura di procedere con l’ineleggibilità perchè Berlusconi potrebbe lanciare una campagna del genere “il martire dei comunisti”. Diventare una specie di agnello sacrificale e aumentare i consensi…Una vittima ha sempre un certo appeal e comunque è più semplice immedesimarsi in questa che nel vincitore/cattivo. Aiuta a placare quel senso di ingiustizia che ci portiamo dentro, parla alla pancia di molti che si sentono sopraffatti.

L’altra parte vorrebbe applicare una legge.Quella sull’anticorruzione, che è vigente dal novembre scorso e che è stata votata da tutti, compreso il PDL. L’applicazione vorrebbe dire fare fuori il Cavaliere dalla politica,correre il rischio di una campagna fondata sull’attacco ai “rossi” prevaricatori che infieriscono su un uomo per bene….un rischio alto ma forse anche un modo per provare a ridare dignità a questo Paese dove da 20 anni circa si è definitivamente sancito il sopravvento dell’illegalità sulla legalità. Dove se frodi 7,5 milioni di euro alla Stato ( e questi sono quelli non andati in prescrizione,pensate un pò) diventi un martire e devi essere “salvato” a tutti costi mentre se sei un cittadino normale hai difficoltà anche a chiedere una rateizzazione a Equitalia o quello che sia.
Se dovesse passare l’idea di una grazia o di un salvacondotto per Berlusconi potremmo tutti avvalerci della facoltà di non rispettare le regole dello Stato e di essere liberi di pagare o non pagare le tasse o di evaderle completamente.Certo per i comuni mortali è un pò più difficile creare dei fondi neri e società off shore ma nel mondo che ci si prospetta ci potrebbe anche essere qualcuno che organizza corsi di formazione proprio per questo! Un business da fare con i soldi della Comunità Europea, magari.
Al di là di questo l’Italia è vista, dall’esterno, come il paese dove è tutto possibile. Gli inglesi hanno paura dei furti (2 anni fa un canale televisivo è stato a Roma proprio per documentare come i turisti venivano truffati e derubati e si sono pure arrabbiati perchè non hanno proprio trovato ciò che avevano in mente!).Gli ungheresi ti chiedono se è proprio necessario fare il biglietto per l’autobus o i treni perchè si sa “in Italia nessuno controlla niente”.E fra poco si girerà un documentario sulla prostituzione e sulle escort di alto bordo sempre per un canale straniero.
Quindi un paese di puttane e ladri altro che poeti,santi e navigatori. E’ finita quell’epoca ora siamo nell’Italia 2.0 che ci siamo costruiti negli ultimi decenni.

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