Laura Aprati

Una vita in viaggio.

Il mio diario

Lucignolo è tornato

Il paese dei balocchi non poteva perdere il suo Lucignolo che oggi è tornato in grande spolvero bussando alla pancia degli italiani. Di quegli italiani che non navigano tanto, che leggono poco i giornali e se li leggono guardano i titoli. E comunque non tutti quanti i cittadini italiani ricordano che l’IMU è un’imposta voluta dal governo Berlusconi, che le tasse sono aumentate negli ultimi dieci anni in cui lui è stato al potere per una gran parte di questo periodo.
Ha giocato la carta ad effetto ma soprattutto i suoi consiglieri, non Verdini o Cicchitto, ma quelli che lavorano sul territorio, sanno che una larga fetta degli italiani è allo stremo (adesso lo scrivono a chiare lettere anche i grandi giornali, di fronte all’evidenza non si può tacere). In fondo ci sta trattando tutti come dei pezzenti e forse lo siamo. Ci vuole comprare. Ci sta ingannando con il fumo dell’IMU, dei soldi che tornano dalla Svizzera (ma quando mai abbiamo già visto come è andato a finire lo scudo fiscale). Insomma ci ha preso come le sue ragazzine mandate ad abitare tutte insieme.
L’Italia è un po’ come il suo condominio preferito. Siamo come tutti tifosi del Milan e ci regala Balotelli.E così tutti dimenticano che il candidato premier per il PDL è Alfano. Ci ha fatto fessi tutti dicendo che lui non era il candidato ma da candidato premier si comporta.E’ lui che fa le conferenze, che detta la linea di comunicazione. E’ lui che ha imposto alla RAI le sue regole per il confronto con gli altri partiti e non sarà Alfano a scontrarsi con Bersani,Monti,Vendola,Ingroia.
Insomma il puparo ha usato il suo burattino, l’ha mandato avanti e poi adesso fa quello che vuole e il buon segretario è oscurato dalla “voracità” mediatica del suo padrone (perché così è).
Ora la proposta shock ci pone di fronte ad un dilemma: dobbiamo accettare i 30 denari che ci vengono gettati in faccia come a chi non ha altra soluzione? La nostra dignità vale questo? Vale un Balotelli acquistato a fior di milioni? E se accettiamo questo non giustifichiamo anche i voti che le mafie acquistano pagando bollette o regalando pacchi della spesa? E se lo facciamo avremo poi più diritto a protestare per quello che succede nel nostro Paese? E quale è la differenza tra Berlusconi e un capo cosca che “mantiene” la sua famiglia e gli impone silenzio e fedeltà assoluta? Quanto saremo differenti, se accettiamo, da chi si piega al crimine,magari perché non ha un lavoro?E questo non si chiama voto di scambio,punito dalla legge?Se lo accettiamo avremo deciso che la legge può essere trasgredita con impunità e nulla sarà più impossibile.
Forse dobbiamo riflettere su questo. Non tutti abboccheranno ma la certezza che la “bufala” venga riconosciuta come tale non c’è e viene in mente una strofa di Bennato dedicata al gatto e alla volpe di collo diana memoria: “Puoi parlarci dei tuoi problemi, dei tuoi guai i migliori in questo campo, siamo noi è una ditta specializzata, fa un contratto e vedrai che non ti pentirai… “.

(pubblicato su www.malitalia.it e su www.malitalia.globalist.it)

Politica e provvisorietà

L’Italia è un Paese dove la provvisorietà è l’unica certezza. Così dice il Professor Ferrarotti. Ed è proprio vero.Viviamo in una nazione dove negli ultimi 20 anni siamo cresciuti senza sapere dove stavamo andando passando da un’elezione all’altra, di un governo all’altro, da politici con una casacca abituati a cambiarla repentinamente.
Una società che si è “forgiata” come un reality continuo. Dove il linguaggio, il linguaggio degli show televisivi è diventata non solo di moda ma quello corrente, quello con cui esprimersi in ogni situazione. Dalla volgarizzazione dell’italiano (scritto e parlato), al turpiloquio dove “cazzo,puttana,coglioni” sono i vocaboli preferiti.
In una società come questa che si è adattato, forse anche adagiata, alla precarietà civile è calata come una manna la crisi mondiale. La tempesta finanziaria che ha spazzato via aziende, persone e di cui non sappiamo anche se e quando finirà.
Una crisi che ci ha riportato verso una realtà dura, difficile da digerire e in cui la politica ha sguazzato per un po’ con i suoi giochetti dell’ottimismo. Poi la politica ha ceduto le armi. Bisognava fare scelte drastiche,impopolari . E non le potevano fare i politici che si basano sul consenso popolare e quindi sui voti. E allora meglio passare la mano ai tecnici, farli scornare con i problemi del lavoro, delle pensioni, del precariato, della scuola, giustizia, a cui loro mai avevano messo mani. Anzi, leggi, scuola e università, avevano fatto di tutto per affossarla.
Intanto la crisi avanza i soldi scarseggiano anche per chi vince appalti miliardari, la torta da dividere non basta a tutti e piano piano le gole si sciolgono e raccontano di traffici di soldi, mazzette, corruzioni varie. E anche nei partiti tira brutta aria e tra faide interne e qualche scivolone di troppo escono fuori i giochi di prestigio dei fondi consiliari di vari gruppi dalla maggioranza all’opposizione. Sì, sta finendo la seconda repubblica e per la terza si preparano funamboli come Grillo, abile a parlare ad essere al centro dell’attenzione di tutti e a usare metodi da caserma con i tanti “grillini” che lo seguono, anche un po’ maschilista volgare e becero. E poi c’è Renzi, il nuovo in politica, da quando era ragazzino una vita spesa tra DC,boy scout e i poteri forti di Firenze (editoria & Co).
Ma intanto i partiti hanno cominciato a rialzare la testa. Siamo in campagna elettorale e bisogna “apparire” all’elettorato come quelli che ci stanno salvando dalla politica del “rigore” voluta da Monti (politica e provvedimenti sui quali discutere ampiamente e lo si poteva fare anche in parlamento oltre che nelle piazze) e da loro sostenuta ma senza essere in prima linea. Adesso sono pronti a gettare a mare Monti per essere loro i protagonisti. Tutte dichiarazioni contro questo governo che, come ha detto Berlusconi, “tecnici un anno di disastri”. A lui sono serviti 20 anni per abbattere il sistema paese, per decerebrare la nostra cultura e per diffondere e radicare in ognuno di noi una dose di berlusconismo, quella sorta di qualunquismo egoistico (come diceva Banfield “familismo amorale”)che ci permette di adattarci a tutto purchè ci sia un piccolo tornaconto per noi. E a questo punto non ce ne frega nemmeno nulla se i politici ci prendono in giro. Perchè è evidente che ci hanno preso in giro e che lo faranno ancora, che non hanno avuto il coraggio di fare delle scelte e che anche adesso non hanno risposte precise su come ridurre le diseguaglianze sociali, come ottimizzare le risorse sanitarie, come risolvere il problema degli esodati, come migliorare la riforma delle pensioni, come aiutare i giovani precari ma anche gli over 45, come riconvertire intere aree industriali, quali piani di sviluppo per il turismo e l’agricoltura. Possono dirci esattamente questi politici quanta carta straccia dobbiamo ancora pagare per uscire dalla crisi?E che effetti avranno da qui a 20 le loro proposte, quando ce le hanno? Ma adesso sono pronti a riprendersi il loro posto e ci sarà anche chi penserà che loro spazzeranno via tutto ciò che Monti ha fatto: come se si potesse tornare indietro e si potessero riaprire i rubinetti delle banche, del credito, del lavoro. Crozza ieri diceva che in questo Paese “vittime e carnefici” hanno le stesse colpe. Ed è vero perché questa classe politica l’abbiamo coltivata e resa possibile noi. Noi siamo un popolo senza memoria: chi lo scorso anno voleva tagliare le province oggi fa le barricate per mantenerle. Chi ha “promosso” gli accreditamenti in sanità ( senza avere un progetto chiaro in mente ma solo pensando alle persone da sistemare)oggi si lamenta dei tagli nella sanità, fa blocco (UDC PDL PD) a che i medici non siano obbligati a scrivere il principio attivo di una medicina, perché ciò è contrario alle grandi case farmaceutiche che sovvenzionano i partiti e sono una lobby di pressione potentissima. E sono sempre loro che preferiscono mantenere in vita tre consigli regionali con gravi problemi di corruzione, concussione e una spesa che supererà il milione di euro ( consideriamo una media di 6000 euro a consigliere x 50 unità x 3 mesi )perché è più utile, per qualcuno o per tutti forse, andare a votare più in là. Tanto non si preoccupano delle nostre esigenze e ancor meno delle nostre reazioni. Non ne abbiamo.

(pubblicato su www.malitalia.it)

Mutuo,mutuo delle mie brame

 

(di Laura Aprati e Carlo Martigli)

Continua il viaggio dei nostri Laura e Carlo nel mondo delle banche italiane per carpirne  i meccanismi. Per prenderle un po’ in giro e per capire, sempre più, che viviamo “in un mondo di ladri” , come disse Venditti alla fine degli anni ’80…..E quindi nulla è  cambiato in questi 30 anni?

4 mani, 4 occhi e 4 orecchie per ascoltare, leggere e guardare cosa succede, ai nostri tempi, nel mondo bancario.

 Laura:……mutuo, mutuo che ti dice questa parola?

 Carlo: veramente credo che sia una parola ormai desueta, da qualche tempo non è più in uso se non nei racconti fantasy

 L:…..allora mi confondo perchè mi sembrava di averla sentita in banca

 C.: sì, ogni tanto le banche, che non appartengono più al mondo reale, ne parlano, come di un mito, forse scambiano mito con mutuo, ci si può confondere.

 L:….ma allora chi ha fatto il mutuo sta pagando un mito?

 C.: sicuramente chi lo ha fatto paga un botto, ma forse non sa nemmeno lui quanto. E a proposito di miti, questo lo è veramente. Non ci crederai, ma la BNP Paribas pubblicizza un mutuo che chiama SPENSIERATO, fantastico, no? Spensieratezza, fantasia, mitologia…

 L.: un mutuo spensierato! già il nome mi fa venire voglia……di scappare…insomma come il mutuo, spensierato, che pagano gli aquilani che hanno perso la casa?

 C.: Ce lo vedi uno che fa i salti mortali non tanto e non solo per pagarlo, ma per ottenerlo, ed è “senza pensieri”? Quanto agli aquilani che hanno perso tutto, e hanno perso anche la casa, quanto meno dovrebbero smettere di pagare il mutuo, lo considererei un dovere morale. La stessa cosa che ha detto l’ex presidente del consiglio a proposito delle tasse nel 2004

 L.: ….certe volte però mi sembri ingiusto con le banche….scusa ma perchè dovrebbero darci un mutuo? Perché lavoriamo?

 C.: Una bella domanda, In effetti a volte lavoriamo solo per pagare il mutuo, soprattutto quelli indicizzati, vero terrore del mutuatario e amico delle banche

 L.:…..ma dai su, in fondo le banche ti spiegano il mutuo che fai…e poi se chiedi quanto paghi sono sempre chiarissime, direi trasparenti

 C.: la trasparenza è una fregatura, nel senso che ti mettono davanti cinquanta fogli e te li fanno firmare per presa visione, a quel punto sei contrattualmente edotto su tutto. in realtà ne sai quanto prima, ma con questo escamotage non hai più scampo giuridicamente, perché a voce ti dicono una cosa e poi…ma lo sai, è una vecchia storia, che te lo dico a fare? Lo diceva Al Pacino a Johnny Depp in Donnie Brasco.

 L.:…sì, come le assicurazioni che hanno delle righe piccole piccole  in cui sono scritte le clausole principali….e tu firmi e non ti rendi conto e poi vai a spiegare

 C.: esattamente, o come quella scritta in televisione che non riesci mai a leggere sotto i prestiti a tasso zero. Quella è il TAEG. Tasso Zero in apparenza, ma minuscolo e reale, il Tasso Annuo Effettivo Globale al 6/7%….che è più o meno il tasso attuale dei mutui

 L.: ….e anche di più….qualcuno arriva anche al 18% …..e sei costretto ad andare in giro con la lente di ingrandimento altrimenti sei fottuto!

 C.: Sui mutui, il tasso massimo oggi applicabile, secondo le legge, è il 5,12%, basta vedere le tabelle ministeriali. Il fatto è che nessuna banca lo applica

 L.: ……e la realtà? È tra mito e fantasia

C.: Infatti, ma la legge dovrebbe essere al di sopra del mito e della fantasia e soprattutto dello strapotere bancario, ma questo sì che è un mito…Sai che razza di spread applicano oggi?

 L.: ….no oddio non voglio soffrire!

 C.: Sul mutuo a tasso variabile, quando te lo danno ovviamente, fino a quattro mesi fa, si arrivava a un punto sopra il tasso interbancario. Oggi sono almeno 4 punti sopra.

 L.: …..insomma se fai un mutuo sei morto. Questo mi vuoi dire?

 C.: No, anzi, le banche tengono al fatto che tu resti in vita….tra i costi che non ti dicono ce n’è anche uno che riguarda la stipula obbligatoria di un’assicurazione sulla vita…Così anche se muori, la rata è assicurata.

 L.: Insomma ho capito, se paghi il mutuo non mangi e se non mangi muori.

 C.: Prima paghi l’assicurazione e il mutuo, poi, se avanza qualcosa, mangi

 L.: Ma sempre muori e arriva il momento che non riesci più a pagare…..

 C.: Ovvio, altrimenti come fa il sistema a mantenersi, sei proprio una sfascia stati!

 L.: ….lo sai sono sovversiva….e controcorrente

 C.: Questo è il sistema che a suo tempo l’economista Malthus diceva come unica possibilità di sopravvivenza dello stesso.I poveri affamati muoiono e così ci sono meno bocche da sfamare. Ma se i ristoranti sono pieni e gli aerei affollati…che cosa pretendi?

 L.: Mi sembra un concetto nazista…d’altra parte qualcuno mi disse che si doveva usare il napalm sui paesi in via di sviluppo…….Ma  certo tutti al ristorante e tutti a viaggiare…!

 C.:Il nazismo non aveva fatto altro che portare il concetto di stato azienda alle sue estreme conseguenze :se non sei produttivo devi morire, logico e consequenziale

 L.: ……che è un po’ come adesso….o no? speriamo nell’equità e nella sostenibilità di Super Mario…. che però sempre dalla banche viene… avrà anche lui il virus?

 C.: Beh, in Italia non sono arrivati a tanto, ma ci sono, nei fatti, andati vicini, riducendo la gente alla fame e portando la povertà nella borghesia più debole economicamente. Super Mario è l’uomo delle banche, come ho scritto, ma è anche quello che serve, oggi. E’ il Grande Mediatore, anche se è vero che questa non è democrazia.

 L.:………nooooo parli come Berlusca…democrazia sospesa…ahi ahi signor Carlo

 C.: Succede di avere le idee confuse. Però ai tempi dell’antica Roma, nel pericolo si chiamava un dittatore. Non che questo lo sia, ma quando la tecnica prevale sulla politica, non è che ci sia molto da stare allegri. Berlusconi era a mio avviso un Peròn senza Evita, una specie di dittatura strisciante, ma non confondermi con Scilipoti!

 L.: Senti, volevo raccontarti, in breve, la storia di una nostra lettrice, che chiameremo Chiara ,la quale ha un tumore e deve pagarsi le cure ma la banca non le dà un fido perché  c’è una vecchia segnalazione alla centrale rischi….che ne dici?

 C.: Che è una storia orribile, e vergognosa. Comunque può chiedere la cancellazione, esiste una procedura a proposito.

 L.: …ma probabilmente è lunga e laboriosa…si dice che bisogna aprire anche una causa legale …quindi altri soldi

 C.: Per evitare i pirati e gli squali che si aggirano in questo mare, le consiglierei di rivolgersi al Codacons, almeno non rischia di pagare e di ritrovarsi segnata due volte…

 L.: …vedi, viviamo in una giungla…..siamo dei naufraghi in mezzo al mar

 C.: Già e il punto che ci sono i coccodrilli in agguato, occorrerebbe la polverina di Peter Pan per poter volare ed evitarli, ma l’unica polverina che girava a Montecitorio era di tipo diverso,…e gli effetti si vedevano.

 L.:..Carlo, sei malizioso! Che vorrai mai dire a quegli integerrimi parlamentari …..così laboriosi…

 C.:In molto lo hanno confessato, mica l’ho detto io. C’era quello che mandava il portaborse a comprarla e quello che invece lo offriva a delle gentili signorine con cui si accompagnava in albergo. Ma poverino, aveva detto il suo capo partito, era da comprendersi, aveva la famiglia lontana…

 L.: …vedi sei proprio cattivo di animo…quello era solo e soffriva tanto…..E  dimmi Niccolò  Macchiavelli che avrebbe detto oggi alle banche?

 C.: Macchiavelli direbbe semplicemente una cosa: “danne ora, perché quando il vento sarà passato, te lo leveranno a forza.”  Non è una minaccia ma un suggerimento nello stile del Principe.

 L.:…e allora chiudiamo qui questa puntata ……

 C.: la prossima saremo più buoni

(www.malitalia.it e su www.lindro.it)

I Gattopardi

Berlusconi: le luci della ribalta si spengono e lui sente la fine avvicinarsi.

 Non so perché sono giorni che lo vedo aggirarsi,Berlusconi, tra Palazzo Grazioli e Monte Citorio. Ascolto le sue dichiarazioni e mi par di vedere un fantasma.

E’ un uomo alla fine che nel suo voler essere sempre in video ( che è stata la sua malattia di sempre), somiglia tanto ad Al Capone,interpretato da De Niro, nel film “Gli Intoccabili” quando, arrestato, dice al poliziotto Kevin Costner, in senso dispregiativo “Sei tutto chiacchiere e distintivo” .

Ecco Berlusconi  è così: un uomo alla fine della sua carriera. Messo da parte dai mercati e da un uomo che lui ha sempre ridicolizzato anche perché  lo considerava vecchio e rimbambito.

Un uomo che cerca di riconquistare lo spazio sui giornali oramai tutti al seguito di SuperMario e del suo programma ( che  anche un po’ il suo ma che a tutti sembra un altro chissà perché).

Un uomo che dice “La democrazia è sospesa  in questo paese” sperando di sollevare polemica, ma nessuno se lo fila. E che non vedendo reazione dice “Noi stacchiamo la spina quando vogliamo”. Una minaccia in stile mafioso ma anche l’emblema  di un uomo in preda ad una crisi di nervi. Un uomo che cerca disperatamente ancora di farsi sentire.

I riflettori si sono spenti su di lui. Ogni tanto  si accende una luce ma oramai le tavole del teatro della politica sono calcate da altri.

Certo il berlusconismo con la sua voglia di apparire è ancora tra noi. C’è  ancora quello che vuole fregare l’altro e sentirsi così più furbo, c’ è chi pensa che fatta la legge trovato l’inganno, c’è qualcuno, come l’On.le Laboccetta che ha come assistente parlamentare il figlio di un mafioso e gli sembra normale e siede pure in Commissione Antimafia.

C’ ancora la ragazzina tutte curve che pensa che il fisico  è il suo passaporto per il futuro  e non le interessa se deve passare per un letto o per il divano…..

Ma si avverte il cambiamento e Berlusconi sa che non può far spegnere i riflettori su di lui altrimenti sarà la fine, ma è già finito. Il giorno in cui Giorgio Napolitano ha diramato un comunicato ufficiale in cui si metteva nero su bianco il momento delle dimissioni del premier.

L’uomo dell’apparire messo all’angolo dall’uomo del silenzio. L’uomo da cinepanettone e l’uomo del teatro di Eduardo. Parole contro sostanza.

E quello che brucia ancora di più a Berlusconi è che questo governo sotto sotto sembra la vendetta di Romano Prodi, basta guardare bene tra le pieghe dei curriculum dei vari ministri.

E così il nuovo, l’imprenditore che scende in politica per cambiare il mondo viene esautorato da quell’asse DC-PCI che ha governato l’Italia dal dopoguerra e che negli ultimi venti anni sembrava assopito. Ma i Gattopardi, quelli veri, sono sempre vivi.

(pubblicato su www.malitalia.it e www.lindro.it)

Ha perso questa politica

Fiorello, nel suo show su RAI 1, ha descritto così Mario Monti :“È alto 1,75, ha un sacco di capelli e ha la stessa moglie da 40 anni…”. Sembra forse eccessivo iniziare in questo modo un articolo ma proprio quelle parole servono per capire perché molti italiani sono disposti ad affidarsi a lui- il 78% degli intervistati secondo il sondaggio di ieri di Demopolis, mentre soltanto il 22% degli italiani preferirebbero le elezioni subito, secondo la statistica dello scorso 11 novembre dell’Istituto Piepoli – a Mario Monti, il tecnocrate, per uscire da questa crisi.

Un uomo normale che non ha bisogno di ’trucco e parrucco’ per essere intervistato, che ha una vita privata di cui si sa ben poco. Una necessità di normalità, di valori condivisi che fa diventare eccezionale il suo comportamento.

Anche in Grecia è successo più o meno lo stesso. E quindi cosa succede quando la politica abbandona il campo? La fotografia di oggi è affidata a Marino Niola, antropologo e docente universitario.
“Non è che la politica abbia abdicato al suo ruolo ma è questa politica che ha perso. Quella degli ultimi 17 anni che ha dato di sé un’immagine penosa. Il cittadino comune pensa che chi siede in Parlamento sia un inetto, un incapace. Dei buoni a nulla insomma. L’idea che si ha è quella del Parlamento dei peggiori. E qui non si parla dei vecchi politici che avevano scelto questa strada come proprio mestiere, ma di quelli arrivati in parlamento negli ultimi 15 anni: dei mestieranti. Infatti chi ha una professione non si butta nella mischia della politica. C’è una forte disistima verso la classe politica e una disapprovazione, come d’altra parte è successo anche in Grecia.”

Tecnocrati o tecnici?
Tecnico perchè i tecnocrati sono quelle persone che pensano che con la tecnologia si possa risolvere tutto. Monti è un grande tecnico, stimatissimo e tutti abbiamo l’idea consolidata, e non solo percepita, che lui sappia dove mettere le mani quando si parla di economia

Ma in fondo Monti rappresenta proprio quelle banche che, per molti, sono state causa di questa crisi
Ma cosa c’è di meglio? E quelli che dicono queste cose hanno proposto una soluzione?

1993 governo Ciampi oggi governo Monti, si può fare un paragone?
Sono molto simili, ma oggi Monti trova un paese peggiore di quello che trovò Ciampi, che per me rappresenta il miglior governo dell’età repubblicana. Oggi l’Italia è livida, depressa, divisia, sull’orlo di una crisi di nervi. Monti è una figura di primissimo piano ma rispetto ad allora raccoglie il Paese in un momento molto più drammatico. Abbiamo avuto altre crisi ma mai siamo stati così in basso dal punto di vista della moralità.

Di chi la colpa di tutto ciò?
In questi 20 anni c’è stato uno scardinamento delle nostre tradizioni e della nostra storia. Anche la sinistra per paura di sentirsi diversa ha gettato il bambino con l’acqua sporca. C’è stato un disastro formativo ed un allontanamento dalla realtà della politica, della televisione e di molti giornali. Potremmo dire, con una frase che Pasolini mette in bocca a Orson Welles nel film ’La ricotta’, che “l’Italia ha il popolo più analfabeta con la borghesia più ignorante d’Europa”

Quindi siamo perduti?
No, assolutamente: c’è una grande risposta e reazione da parte del popolo che non quello che viene raccontato nelle televisioni. Intanto anche perché il baricentro dell’informazione non transita più solo attraverso il tubo catodico. I giovani usano molto il web e anche quando guardano la Tv sanno discernere cosa guardare e cosa no. Quindi non siamo perduti.

(pubblicato su www.malitalia.it e su www.lindro.it)

L’Italia s’è desta

Ieri  l’editoriale di Eugenio Scalfari si chiudeva con una frase del nostro inno “Fratelli d’Italia, l’Italia s’è desta”.

In settimana un imprenditore di Quarrata, Pistoia, Giuliano Melani, 51 anni titolare di  un’agenzia di leasing, legata a Unicredit, comperava una pagina sul Corriere della Sera per dire agli italiani “salviamoci da soli, comperiamo i nostri titoli di Stato”.

Oggi l’On.le Stafano Graziano del PD, in mattinata annuncia di aver acquistato 5000 euro di BTP. “E’ un gesto di responsabilità. Noi che possiamo, insieme a professionisti e imprenditori dobbiamo farlo, per ridare fiducia al Paese e a noi stessi. Un modo anche di riprenderci una parte del debito pubblico che  in mano straniere.  E’ un’occasione per la classe dirigente di dare un esempio , sperando che molti italiani facciano lo stesso, ognuno nelle sue possibilità. Sarebbe un grande segnale, per i mercati, per l’Europa e per noi stessi”.

A ruota si susseguono iniziative simili. La Destra  propone di pagare l’indennità di carica dei consiglieri regionali  con I BOT.  “Un modo concreto ed efficace per contribuire concretamente sui costi della politica, dando un segnale di responsabilità e fiducia nei confronti del Paese proprio da quella classe dirigente che per prima deve credere nelle possibilità della nazione”.

E Italo Bocchino  dichiara di aver acquistato 20.000 euro di Btp. ”E’ un momento molto delicato per l’Italia e noi parlamentari per primi dobbiamo dimostrare di avere fiducia nei confronti della nostra grande economia”. E Bocchino calcola che  ”se tutti i deputati e i senatori facessero altrettanto, potremmo acquistare nelle prossime ore 20 milioni di Buoni del Tesoro”.

Un segno da parte della casta. Di quella casta che non si era voluta tagliare i privilegi e che adesso si rende conto che se il Paese deve essere salvato loro sono i primi a dover scendere in campo.

Oggi in un articolo, a firma  di Massimo Brambilla, Executive Director di Fredericks Michael & Co.,  società di consulenza con sede a New York, si legge  “Un osservatore esterno, neanche dotato di particolari capacità intellettuali, giungerebbe semplicemente alla conclusione che, in uno scenario economico in contrazione quale l’attuale, uno dei principali obiettivi della politica economica dovrebbe essere fornire alle nuove imprese quello di cui hanno bisogno per nascere e prosperare vale a dire capitale, una normativa ed una tassazione favorevoli e un mercato da cui attingere competenze. Purtroppo non sembra che la classe politica italiana sia in grado di giungere alla medesima conclusione”.

I nodi stanno arrivando al pettine, come dice l’On.le Graziano, e ci vorrebbe una posizione di saggezza, termine non esistente nel vocabolario del Presidente Berlusconi.

Ci vorrebbe quel senso della res pubblica che sembra oramai perso nelle nebbie della nostra storia. Quel senso che ha spinto il Presidente Napolitano ad acquistare di tasca sua due biglietti per la Festa del Cinema di Roma. Certo 50 euro ci sembrano una piccola cosa. Ma tanti piccoli gesti hanno fatto il nostro Stato.

E adesso vediamo quanti parlamentari acquisteranno i BTP per capire se è stato solo un gesto isolato e se l’Italia s’è desta veramente.

(pubblicato su www.malitalia.it e su www.lindro.it)

keep looking »
  • Chi sono


    Nata in un a terra “forte e gentile” come tutti gli abruzzesi sono tenace e paziente. Sono curiosa e ho voglia di capire perché le cose succedono.
    La conoscenza, la passione per il viaggio mi hanno portata in giro per il mondo ma anche a visitare l’Italia più volte. Amo l’arte e so che la cultura può muovere il mondo.
    Ascolto sempre e credo che la parola sia un’arma da usare con attenzione ed etica.

  • In compagnia

    rovereto rimaandI Peshmerga IMG_3527 IMG_3516 IMG_3510 IMG_3508 DSCN8265 DSCN8262 DSCN8243
  • In viaggio

    06 (1) 1 2 3 4_0 8 11 14 19 KF2-2206
  • A tavola

    Falafel-mahshi IMG-20150413-WA0001 IMG-20150413-WA0010 lipari1 pizzadello scarto 3 4 5 7 KF2-2206
  • Ultime immagini inserite

    pizzadello scarto lipari1 IMG-20150413-WA0010 IMG-20150413-WA0001 fichi Falafel-mahshi bakhtiari-kebab rovereto rimaandI Peshmerga
  • -->