Il dopo voto

L’analisi del voto, dovendo considerare che c’è stato un forte dato astensionistico, come sempre vede vinti e vincitori anche se nessuno si arrende all’evidenza. Il PD non può proprio gridare alla vittoria ( anche se va al ballottaggio in 16 comuni) perchè chi non è andato a votare lo ha fatto, in gran parte, contro il partito. Berlusconi non può gongolare sia per il risultato di Roma (Alemanno è indietro di oltre 10 punti nonostante la sua esibizione da chansonnier….non tira più !!!) che di Imperia, casa di Scajola, e dove il PDL rincorre ,al ballottaggio, con quasi 20 punti di scarto e a Brescia dove l’ex AN Paroli è alla pari con il candidato PD!!!…..E che dire della Lega che ha perso Vicenza e che è indietro a Treviso (dove una volta Gentilini spazzava ogni avversario) ……Ma chi ne esce con le ossa più rotte è il M5S ( DE Vito “Calo non vistoso”) che non va al ballottaggio in nessun comune ( compresa quella Siena dove con lo scandalo MPS si era già sicuri di stracciare il PD) e con la base che recrimina sul blog di Grillo tanto che qualcuno gli scrive ” e adesso il vaffa tocca a te”….Perchè va beh che si ha bisogno di un pater familias ma lo si vorrebbe anche pratico e non basta dire che è colpa dei giornali se si è perso…..Comunque anche questa è stata una lezione vediamo chi ne capisce prima il senso…..

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